Code Barcelona ha avuto il piacere di fare due chiacchiere con Profe James, illustratore messicano dal tratto davvero unico.
Appassionato di fantascienza e criptozoologia, ha trasformato queste due passioni in una forma d’arte che ci ha colpito particolarmente.
Siamo certi che le sue opere sapranno incuriosirvi, proprio come è successo a noi.
Ecco un estratto della conversazione che abbiamo avuto con lui.
Non perderti le risposte di questo creativo brillante e fuori dagli schemi.
Code: Prima di tutto, colgo l’occasione per farti i complimenti per il tuo lavoro. Detto questo, se sei d’accordo, iniziamo!
Code: Ciao Profe James, sono sicuro che i nostri lettori sono curiosi di conoscerti meglio, quindi la domanda di rito è… Profe James? Da dove nasce questo nickname? E già che ci siamo, raccontaci un po’ dei tuoi inizi nel mondo della creatività e del percorso che ti ha portato fin qui.
Profe James: Ciao, grazie mille per l’invito.
Prima di diventare illustratore, mentre studiavo Design, allenavo una squadra di calcio per bambini e nel frattempo prendevo lezioni di chitarra. Essendo l’allenatore, i bambini mi chiamavano sempre “profe”, abbreviazione di professore, e mi chiedevano: “Profe, possiamo giocare?”, “Profe, mi allacci le scarpe?”… insomma, per loro ero sempre il “profe”.
Contemporaneamente, durante gli allenamenti, ascoltavo spesso le canzoni che volevo imparare a suonare. Mettevo sempre la musica mentre i bambini correvano o si allenavano. Una delle tracce che ascoltavamo era la colonna sonora che The Venturas avevano realizzato per James Bond 007. Sentendola così spesso, i bambini hanno iniziato a chiamarmi James Bond e, unendo “Profe” e “James”, è nato Profe James.
Un giorno avevo bisogno di uno pseudonimo per un concorso di illustrazione e ho scelto quello che mi davano i bambini. Da quel momento, appena uscito dall’università, ho iniziato a firmare tutto come Profe James. Ora mi chiamano semplicemente Profe.

Code: Mi incuriosisce molto la tua passione per la fantascienza e la criptozoologia: questa passione si riflette nelle tue opere? In che modo?
Profe James: Per me la fantascienza è una delle massime espressioni della creatività umana.
Fin da piccolo sono stato affascinato da viaggi spaziali, mostri, creature e astronavi, forse perché sono stati il mio primo contatto con la scienza. Le storie di fantascienza mi hanno dato tantissimi spunti e hanno acceso in me la curiosità per tutto ciò che non conosciamo o che vorremmo credere possibile: viaggi nel tempo, esseri nascosti agli occhi dell’uomo, alieni, dimensioni parallele e così via.
Nel mio lavoro spesso prendo personaggi iconici della fantascienza, li estraggo dal loro contesto e li inserisco in scene illustrate diverse, così da raccontare una piccola storia, a volte con un colpo di scena.


Code: Di solito chiedo sempre agli intervistati come nasce il loro processo creativo e da dove traggono ispirazione. Nel tuo caso: è difficile lasciarsi ispirare da mondi che non esistono, come la fantascienza e la criptozoologia? Dove o come trovi ispirazione?
Profe James: Non è affatto difficile, anzi. Pensare agli iconici della fantascienza e reinventarli fuori dal loro contesto è sempre una grande fonte di ispirazione.
Mi piace passare molto tempo a leggere di scienza, guardare film o perdermi su YouTube tra video sugli extraterrestri. Adoro Carl Sagan e sono anche un grande fan della fiction di Star Trek, ad esempio.

Code: Per capire meglio il tuo approccio, raccontaci: come affronti un nuovo progetto? Puoi descrivere il tuo processo creativo?
Profe James: Parto sempre chiedendomi cosa potrei aggiungere a un’icona della fantascienza per farle raccontare qualcosa di nuovo, oltre a riprodurla semplicemente nel mio stile. Poi immagino scenari che mi permettano di narrare una mini-storia che sia anche divertente da vedere. Inizio a raccogliere elementi che mi aiutano a costruire la scena.
Successivamente passo agli schizzi e definisco lo stile grafico; poi penso al supporto finale, che spesso determina la palette di colori. Infine, realizzo l’illustrazione e, una volta terminata, mi piace osservarla per un giorno intero per individuare eventuali errori sfuggiti e correggerli. Di solito cerco sempre di evitare la soluzione più ovvia.

Code: È il momento di parlare di una delle tue opere: quale sceglieresti e perché? Raccontaci qualcosa di speciale su di essa.
Profe James: Nel 2017 ho conosciuto una band chiamata “la tripulación del capitán Milou”.
Sono venuti nello studio che gestisco insieme a Hugo Mendoza perché volevano delle illustrazioni per il lancio dei loro nuovi singoli.
Per questo progetto abbiamo voluto creare un concept che rendesse il lancio dei singoli molto organico, accompagnato da queste illustrazioni. Ci siamo ispirati molto all’arte delle isole del Pacifico per inserire elementi e creare un’atmosfera avventurosa, perché il concept ruotava attorno al viaggio di un esploratore che attraversa grandi distanze per raggiungere ciò che lo appassiona.
Dato che la band parla spesso di mare e il loro stile è molto “da spiaggia”, abbiamo scelto creature acquatiche fantastiche che poi sono diventate delle patch, simili a quelle delle missioni spaziali della NASA. Abbiamo pensato che, proprio come le missioni spaziali hanno le loro patch, anche le avventure marine dei nostri personaggi dovessero averle, e le abbiamo messe in vendita insieme ai singoli.

Code: Prima di concludere, ti propongo le quattro domande che facciamo a tutti i nostri ospiti. Pronto?
Code: La cosa più bella dell’essere illustratore e creativo?
Profe James: Poter dare forma visiva a ciò che vorrei raccontare alle persone.
Code: E la cosa più frustrante?
Profe James: Il percorso (spesso faticoso) che bisogna affrontare per arrivare a progetti che siano davvero remunerativi.
Code: Come vedi il panorama dell’illustrazione oggi?
Profe James: Estremamente ricco di stili, con molta concorrenza e tante visioni diverse su cosa sia arte e cosa sia illustrazione. Credo che l’illustrazione avrà sempre più peso nel mondo delle arti grafiche.
Code: Su cosa stai lavorando ora? Hai nuovi progetti di cui puoi parlarci?
Profe James: Attualmente mi occupo di design e illustrazione di contenuti per Pictoline. Mi sto anche dedicando un po’ al design di flash per tatuaggi e, insieme a Hugo Mendoza (anche lui illustratore), gestisco uno studio che lavora per l’industria musicale. Ultimamente sto cercando di dare spazio grafico anche ad altri miei grandi interessi, come flora e fauna, esplorando nuovi concept a partire da questi temi.

Code: Concludiamo questa intervista invitando tutti i lettori a scoprire il lavoro di Profe James cliccando sui link qui sotto.
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