Il design della comunicazione ha il potere di esprimere ciò che le parole non riescono a raccontare: emozioni, ricordi, frammenti di tempo. Il progetto In Search of Lost Time, realizzato dallo studio FACTORY per il 9th Singapore International Photography Festival (SIPF), è un esempio straordinario di come un’identità visiva possa diventare un’esperienza immersiva, multisensoriale e profondamente narrativa.
Vincitore del DNA Paris Design Award 2025 nella categoria Graphic Design / Communication Design, questo sistema di branding rappresenta l’eccellenza del graphic design contemporaneo applicato alla comunicazione culturale, integrando motion graphics, design digitale, segnaletica, identità stampata ed esperienza utente in un unico linguaggio coerente.
Per chi lavora in branding, graphic design, web design, comunicazione digitale e campagne creative da Barcellona, questa proposta è un riferimento magistrale su come una campagna visiva possa fondere concetto, emozione e tecnologia per costruire un universo unico.
Il Singapore International Photography Festival è uno degli appuntamenti visivi più rilevanti dell’Asia, con un programma che spazia tra mostre, talk, pubblicazioni, percorsi educativi e spazi sperimentali. Ogni edizione ruota attorno a un concetto che guida la curatela e la comunicazione. Per il 2024, il tema scelto è stato In Search of Lost Time, un titolo che invita a esplorare il tempo, la memoria e la fugacità delle esperienze umane.
La sfida per FACTORY era complessa: come tradurre la memoria — un concetto astratto, emotivo e mutevole — in un’identità visiva funzionale e adattabile? Come fare in modo che la comunicazione del festival accompagnasse il pubblico in un viaggio sensoriale tra ricordi, emozioni e percezioni sfumate?
Questa complessità era amplificata dalla natura poliedrica dell’evento. L’identità doveva funzionare contemporaneamente su media molto diversi come:
Per uno studio di design a Barcellona, progetti di questo tipo rappresentano l’ideale: un sistema globale in cui identità visiva, web design, comunicazione digitale e narrazione concettuale si fondono in un’unica esperienza.


Il team di FACTORY — guidato da Roy Wang insieme a Sandra Lau, Tamelia Lim, Lin Chi Chen, Joelle Puah e Chrystal Lim — ha costruito l’identità attorno a una potente metafora: il portale. Questo elemento diventa simbolo del viaggio tra passato e presente, tra ricordi frammentati e percezioni che emergono per poi svanire.
I portali sono il fulcro del linguaggio visivo del festival. Non sono mai statici: si espandono, si contraggono, si allungano o si dissolvono. Ogni movimento richiama la natura fluida della memoria. Questa scelta concettuale permette di rappresentare visivamente come i ricordi affiorano, si sfumano e ritornano con nuove interpretazioni.
In una campagna di comunicazione digitale, dove il movimento è fondamentale per catturare l’attenzione, questi portali diventano asset dinamici adattabili a:
L’identità, quindi, non si limita a “mostrare” il tema del festival: lo incarna. È movimento, è transizione, è memoria in divenire. Una vera lezione di design contemporaneo.


Il sistema grafico si fonda su un equilibrio raffinato tra minimalismo contemporaneo e sottile distorsione. FACTORY reinterpreta il logo del festival attraverso variazioni tipografiche: lettere allungate, pause evidenti, curve morbide o dissolvenze che evocano respiro e contemplazione. Questo intervento tipografico invita il lettore a soffermarsi, in linea con l’intento curatoriale del festival.
Le composizioni utilizzano stratificazioni, gradienti delicati e trasparenze che suggeriscono profondità emotiva. I portali diventano ingressi a diversi livelli di lettura, scandendo il ritmo visivo delle produzioni stampate e digitali.
Ogni sede del festival adotta una palette cromatica distinta, permettendo di:
Questa strategia cromatica trasforma la campagna in un’esperienza centrata sull’utente e, al contempo, dona coerenza narrativa. Per uno studio di comunicazione visiva a Barcellona, l’uso del colore come strumento narrativo è particolarmente stimolante.

L’aspetto più distintivo del lavoro di FACTORY è l’approccio all’animazione come parte integrante del branding. Il movimento non è un semplice ornamento, ma un vero e proprio linguaggio. In motion, i portali prendono vita, evocando ricordi che emergono dalla nebbia del tempo.
In un contesto digitale saturo, dove le campagne devono conquistare l’attenzione in pochi secondi, questa identità dinamica si impone subito. Scorre, respira, invita a entrare. Invece di imporre informazioni, crea atmosfere. Così la comunicazione digitale del SIPF diventa un’esperienza emotiva più che informativa.

Nella stampa, i portali funzionano come cornici concettuali che aprono finestre sulle opere, sui testi e sui temi del festival. Le composizioni tipografiche restano pulite e calibrate, lasciando che il contenuto — la fotografia — rimanga al centro della narrazione.
Negli spazi espositivi, l’identità grafica si trasforma in un sistema di orientamento. I portali, ampliati o modificati, guidano i visitatori tra le diverse sale. Ogni colore introduce un’atmosfera differente, rafforzando la narrazione curatoriale.
Questa integrazione tra branding e spazio fisico è fondamentale in ogni campagna culturale contemporanea. Dal punto di vista del design dell’esperienza, FACTORY dimostra grande sensibilità nel considerare non solo l’aspetto visivo, ma anche quello spaziale, emotivo e pratico.

La campagna digitale del SIPF 2024 si presenta come naturale estensione del sistema visivo. I contenuti per i social media adottano l’estetica dei portali in movimento, generando un flusso visivo coerente. Le animazioni vengono utilizzate per presentare gli artisti, annunciare le sedi o promuovere eventi collaterali.
Il branding si trasforma così in un vero ecosistema narrativo che accompagna il pubblico prima, durante e dopo la visita. Sia sul sito del festival che sulle piattaforme social, l’identità trasmette continuità e coesione emotiva.
Per chi sviluppa campagne digitali a Barcellona, questo progetto è un esempio eccellente di come un concept possa potenziare la comunicazione online quando viene applicato con chiarezza, sensibilità e coerenza.

Il lavoro di FACTORY è stato premiato con il DNA Paris Design Award 2025 nella categoria Graphic Design / Communication Design, uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel panorama del design contemporaneo. La giuria ha sottolineato la profondità concettuale, la coerenza visiva e la capacità dell’identità di trasformare il festival in un percorso sensoriale.
Il premio valorizza non solo la qualità estetica del progetto, ma anche il suo valore come campagna di comunicazione integrata. Una dimostrazione di come graphic design, branding e comunicazione digitale possano creare esperienze memorabili quando sono guidati da una visione chiara.

In Search of Lost Time è un esempio eccellente di branding culturale contemporaneo. FACTORY non ha creato solo un’identità visiva: ha progettato una atmosfera. Un universo dove tempo, memoria e percezione si intrecciano, invitando il pubblico a fermarsi, osservare e sentire.
Dal nostro lavoro in branding, graphic design e comunicazione digitale a Barcellona, consideriamo questo progetto una fonte di ispirazione su come un concept profondo possa diventare una campagna completa che trasmette coerenza, sensibilità ed emozione.
Progetto: In Search of Lost Time – 9th Singapore International Photography Festival
Studio / Company: FACTORY
Lead Designer: Roy Wang
Team di design: Sandra Lau, Tamelia Lim, Lin Chi Chen, Joelle Puah, Chrystal Lim
Cliente: DECK Photography Art Centre
Premio: Winner – Graphic Design / Communication Design, DNA Paris Design Awards 2025
Anno: 2024
Instagram: @work.byfactory
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