Vuoi scoprire come migliorare la strategia di marketing digitale della tua azienda? Non perderti questo articolo dedicato alle tendenze del digital marketing per il 2020.
Ti illustreremo una per una le novità più interessanti da applicare al tuo business, con esempi concreti di aziende che già oggi adottano queste strategie di marketing digitale.
Ecco le principali tendenze in ambito digital marketing per il 2020.
Un termine che ricorre spesso, ma che non tutti conoscono davvero a fondo.
Per chiarire il concetto, è utile confrontarlo con il Multichannel Marketing.
In una strategia multicanale, scegli diversi touchpoint su cui lavorare, definiti in base ai canali dove il tuo target è presente.
Un esempio semplice: potresti decidere di utilizzare Instagram per portare traffico al tuo sito web e una strategia di email marketing per inviare promozioni.
L’omnichannel marketing, invece, punta a presidiare tutti i canali disponibili, adattando i contenuti a ciascuna piattaforma.
Così puoi raggiungere ogni utente online: i dati ci dicono che i consumatori non sono solo su Facebook, Instagram o leggono email promozionali, ma si muovono tra più canali, ampliando le opportunità di contatto.
Ecco alcuni canali che dovresti valutare se ancora non li utilizzi:
Virgin Atlantic
Robert Fransgaard ha raccontato la sua incredibile esperienza con il servizio clienti omnicanale di Virgin Atlantic.
Nel suo racconto, descrive come un consulente di nome Dan, dopo aver gestito la sua frustrazione per un appuntamento mancato, lo abbia invitato a contattarlo direttamente per qualsiasi problema futuro.
Dan non ha suggerito di chiamare il call center o di scrivere un altro tweet per attirare l’attenzione. Ha invece monitorato i diversi canali dell’azienda per offrire un servizio davvero personalizzato.
Un approccio umano che fa la differenza, soprattutto quando si tratta di rassicurare clienti che hanno vissuto un’esperienza negativa.
Virgin è all’avanguardia nel marketing omnicanale e questo esempio mostra cosa può succedere quando tutti i canali e i team lavorano in perfetta sinergia.
Oasis
Oasis, retailer di moda britannico, integra e-commerce, app mobile e negozi fisici in un’unica esperienza d’acquisto fluida.
Nei punti vendita, il personale è dotato di iPad per fornire informazioni aggiornate sui prodotti e concludere acquisti ovunque in negozio.
Se un articolo non è disponibile, il team può ordinarlo online e farlo recapitare direttamente a casa del cliente.
Inoltre, i clienti possono scaricare l’app Oasis per arricchire l’esperienza d’acquisto sia in store che online.

Starbucks
Basta dare un’occhiata all’app di loyalty di Starbucks per capire perché viene considerata una delle migliori esperienze omnicanale sul mercato.
Ricevi una carta fedeltà gratuita da usare a ogni acquisto. Ma, a differenza dei classici programmi di fidelizzazione, Starbucks permette di controllare e ricaricare la carta via telefono, sito web, in negozio o tramite app. Ogni modifica viene aggiornata in tempo reale su tutti i canali.
Se sei in coda e ti accorgi che il saldo non basta, puoi ricaricare la carta e il cassiere vedrà subito l’aggiornamento al momento del pagamento.
Questa tendenza di marketing digitale è tipica di aziende con una profonda conoscenza del mercato e grandi capacità operative: non tutti possono essere ovunque.
La vera protagonista del 2020 sarà senza dubbio la ricerca vocale. Tutte le grandi aziende con strategie di marketing vincenti la stanno già considerando.
Si stima che il 50% delle ricerche nel 2020 avverrà tramite comandi vocali: la nuova tecnologia consente a chiunque di cercare prodotti o servizi semplicemente parlando, senza dover digitare nulla.
Questo porta a una conclusione tanto drastica quanto interessante: con la ricerca vocale c’è spazio solo per un risultato. Se dico al mio smartphone “portami una pizza a casa”, non mi mostrerà le prime cinque opzioni, ma solo la prima, quella meglio posizionata.
Gli assistenti vocali più noti – Alexa, Siri e Google – stanno riducendo sempre più il margine di errore nelle risposte, e la tendenza è che nei prossimi anni questi errori saranno quasi azzerati.
Patrón tequila
Aiuta i consumatori a trovare ricette di cocktail personalizzate.
Domino’s
Permette agli amanti della pizza di ordinare comodamente dal divano, senza dover telefonare o fare un ordine online.


PayPal
PayPal ha integrato il supporto a Siri, consentendo agli utenti di inviare e ricevere denaro tramite comandi vocali su iOS. La funzione è attiva in 30 paesi e funziona perfettamente.

Questa tendenza di marketing digitale è attualmente diffusa soprattutto nei servizi.
Nei prossimi anni si prevede un’espansione anche in altri settori che potranno integrare questa tecnologia.
Un’altra tendenza destinata a rivoluzionare il 2020 è la visual search.
La visual search offre agli utenti un’esperienza completamente nuova: basta caricare un’immagine per trovare risultati specifici correlati a quella foto.
Pinterest è stata pioniera in questo campo, posizionandosi tra le aziende più innovative nell’adozione di questa strategia di marketing digitale.
Ha introdotto uno strumento che permette agli utenti di fotografare un oggetto e scoprire dove acquistarlo online.
Forever 21
Ha lanciato questa funzione nella sua app a maggio per abiti e top. Nel mese successivo, ha registrato un aumento del 20% nel valore medio degli acquisti in queste categorie, oltre a una crescita delle conversioni. Successivamente, l’azienda ha accelerato l’integrazione della Visual Search anche sul sito web. Entro fine agosto, la ricerca visuale “Scopri il tuo stile” era disponibile su tutta la collezione donna.
Per sviluppare la Visual Search, Forever 21 ha collaborato con WhereSearch, la cui piattaforma B2B sfrutta intelligenza artificiale, computer vision e NLP per migliorare le raccomandazioni, simulando il modo in cui i clienti pensano ai prodotti.

Google è l’esempio più noto di Visual Search. Il motore di ricerca immagini offre la funzione “cerca tramite immagine”. L’app mobile Google Lens consente agli utenti Android di effettuare ricerche visuali semplicemente puntando la fotocamera su un oggetto.
La prima app di Visual Search di Google, Goggles, risale al 2009, ma oggi è stata sostituita da Lens, che combina computer vision, NLP e le capacità di ricerca di Google.
Quando si punta Lens su un oggetto, compaiono dei punti colorati che indicano il riconoscimento. Toccando un punto, si apre una finestra con informazioni dettagliate: marca, autore, prezzo, ecc., a seconda dell’oggetto.
Google afferma che Lens può identificare abbigliamento, articoli per la casa, codici a barre, biglietti da visita, libri, volantini, monumenti, opere d’arte, piante e animali. Se si scansiona un capo d’abbigliamento, Lens mostra dove acquistarlo online o prodotti simili. Se si tratta di un biglietto da visita, salva i dati nei contatti. Se Lens rileva un volantino di un evento, aggiunge la data al calendario. E se si scansiona una pianta o un animale, fornisce informazioni sulla specie.
Google Lens è ora integrato in 10 modelli Android tramite un pulsante nell’app fotocamera. Gli altri dispositivi Android possono accedervi tramite Google Assistant. Anche gli utenti Apple possono usare la ricerca visuale di Google Lens tramite Google Foto.
Snapchat
La funzione permette agli utenti di cercare prodotti su Amazon in tempo reale inquadrando l’oggetto con la fotocamera.
Premendo sull’oggetto tramite la fotocamera di Snapchat, viene generata una miniatura della pagina prodotto su Amazon. Gli utenti possono cliccare sulla miniatura per aprire la pagina direttamente nell’app o sul sito mobile.
Snapchat rileva la presenza di un oggetto, mentre Amazon identifica i codici univoci per la ricerca tra i prodotti.
Nel video di esempio, un utente cerca un paio di scarpe inquadrandole: compare la pagina prodotto. Un altro utente scansiona il codice a barre di una bottiglia di fondotinta e vede diversi risultati Amazon direttamente in Snapchat.
Secondo Forbes, questa funzione potrebbe rendere la ricerca visuale più naturale e favorire ulteriormente lo shopping sui social.
Questa strategia di marketing è particolarmente indicata per aziende che operano in settori come:
Si parla da tempo di realtà aumentata e tecnologie immersive.
Negli ultimi anni, il progresso tecnologico ha accelerato enormemente, permettendo di integrare AR e esperienze immersive nelle strategie di marketing digitale.
Alcuni studi prevedono che entro il 2020 il 70% delle aziende utilizzerà esperienze immersive per presentare e vendere prodotti.
Sebbene la realtà virtuale sia molto discussa, gli esperti prevedono che la realtà aumentata continuerà a dominare il mercato ancora per qualche anno.
Sephora
Offre makeover digitali per provare nuovi look e stili. Il make-up virtuale consente di trovare la base, le palette, il rossetto e altri prodotti perfetti per il proprio stile.
Makeover virtuale: basta qualche tocco per cambiare look.
Sephora Virtual Artist propone consigli professionali e suggerimenti di make-up personalizzati.
Ikea
Disponibile su App Store*, IKEA Place permette di “posizionare” virtualmente i mobili nel proprio spazio. Dai divani alle lampade, tappeti e tavoli: tutti i prodotti sono in 3D e in scala reale, così puoi verificare dimensioni, design e funzionalità prima dell’acquisto.
U.S Army
WASHINGTON (Army News Service) – Una nuova tecnologia chiamata “Tactical Augmented Reality” (TAR) aiuta i soldati a localizzare con precisione la propria posizione e quella di alleati e nemici, spiega Richard Nabors.
Permette anche di vedere al buio, grazie a un visore simile agli occhiali per la visione notturna (NGV). In pratica, TAR sostituisce NVG, GPS e offre molte altre funzionalità.
Attualmente, la maggior parte dei soldati utilizza un GPS portatile che fornisce una posizione approssimativa, ma solo se il dispositivo è geo-referenziato.
La geo-referenziazione consiste nell’allineare un’immagine osservata con una di riferimento calibrata geodeticamente.
Questa tendenza del digital marketing sarà particolarmente diffusa tra le aziende attente alle nuove tecnologie, rivolte a un pubblico giovane e dinamico o con esigenze tecniche specifiche.
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