Vi è mai capitato di ricevere un progetto interessante, ma il logo dell’azienda è davvero pessimo?
Arriva la richiesta di realizzare il design e lo sviluppo di un sito web, ad esempio, e vi rendete conto che il logo rischia di rovinare tutto il lavoro. Perché? Perché è semplicemente brutto.
Se riusciamo a capire le ragioni per cui una grande azienda ci risponde con un secco “no”, possiamo provare a trovare uno spiraglio per convincerla.
In questo articolo analizziamo perché è così difficile far accettare un cambio di logo a un’azienda, quali sono i motivi del “no” e come possiamo controbattere.
Quando si entra nel campo del gusto personale, la battaglia si fa ardua: ci si scontra con un muro molto alto.
Spesso chi guida un’azienda, persino nei reparti marketing, non ha una reale sensibilità per il design grafico, il branding o la progettazione di loghi.
Per questo bisogna muoversi con cautela: è un terreno scivoloso. Perdere un grande progetto per un piccolo dettaglio sarebbe un vero peccato. In questi casi, forse è meglio prima chiudere l’accordo e, una volta avviato il lavoro, proporre la questione: “E questo, come lo gestiamo?”—ovviamente con il giusto linguaggio tra designer e cliente.
Rimbocchiamoci le maniche: prendiamo il logo esistente e realizziamo un’audit.
Presentiamo questa analisi al cliente, evidenziando le necessità estetiche e funzionali del suo logo. A quel punto, la responsabilità di mantenere il logo attuale passa a lui.

Un’altra motivazione ricorrente per il rifiuto è la classica scusa economica.
Questa è una porta a doppio senso: a volte davvero non ci sono risorse, altre volte è solo un modo per prendere tempo senza dire un “no” diretto.
In ogni caso, dobbiamo impegnarci a spiegare quanto sia importante avere un’immagine aggiornata.
Si tratta semplicemente di un investimento: investire nell’immagine significa aumentare la visibilità e, di conseguenza, recuperare l’investimento e ottenere benefici.

La paura è irrazionale, quindi bisogna affrontarla con delicatezza.
Non possiamo banalizzare la paura delle aziende: temono che il cambiamento possa peggiorare la situazione e che i clienti non riconoscano più il vecchio, anche se brutto, logo.
Dobbiamo metterci nei loro panni, far capire che li ascoltiamo, che comprendiamo le loro preoccupazioni e le condividiamo.
Solo quando si sentiranno compresi e abbasseranno le difese, potremo aiutarli a capire che ciò che fa davvero paura è restare ancorati a quel vecchio logo.

Ora conosciamo le principali ragioni per cui una grande azienda non vuole cambiare il proprio vecchio logo e abbiamo qualche spunto su come reagire di fronte a un rifiuto.
Nel business, la prontezza di riflessi fa la differenza tra successo e fallimento: è un istinto evolutivo che portiamo ancora dentro di noi.
Le immagini di questo articolo sono dedicate al cinema: la prima è tratta dal classico “The Elephant Man” di David Lynch (1980), “Hobo with a Shotgun” e “Il mostro della laguna nera”.
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