È sorprendente quanto spesso si incontrino aziende di una certa importanza che trascurano completamente l’Identità Aziendale. In questo articolo analizzeremo i 6 errori più comuni che le aziende commettono quando si tratta di costruire la propria Identità Aziendale.
Nel nostro lavoro quotidiano di designer ci imbattiamo spesso in realtà aziendali strutturate, che indubbiamente ottengono buoni risultati, ma che non hanno un’identità aziendale solida. Questo può portare chi non conosce l’azienda a pensare, almeno inizialmente, che non siano professionali, anche se in realtà non è affatto così.
Per questo motivo, avere un’Identità Aziendale coerente con il proprio livello di professionalità dovrebbe essere una priorità per qualsiasi azienda, sia che si tratti di una nuova realtà sia di un’impresa con anni di esperienza.
Vediamo quindi i 6 errori da evitare assolutamente quando analizzi o crei l’Identità Aziendale della tua attività.
È fondamentale che la progettazione della tua Identità Aziendale venga affidata a un professionista. Dallo sviluppo dell’immagine visiva, al logo, alla filosofia che vuoi trasmettere: ogni aspetto deve essere curato da chi ha esperienza nel settore.
Tutto questo deve emergere chiaramente nella tua Identità Aziendale, in modo che chi entra in contatto con il brand possa subito cogliere lo stile e il tono della tua azienda. Bisogna decidere se puntare su una comunicazione più formale oppure su un approccio più informale e vicino, non solo nel linguaggio scritto o parlato, ma anche nell’immagine visiva.
Un errore molto diffuso è credere che la realizzazione del logo sia sufficiente a definire l’Identità Aziendale. In realtà, come già accennato, l’identità aziendale va ben oltre il logo. Bisogna stabilire una linea guida che comprenda il tipo di immagini da utilizzare, il tono di voce, le regole di comportamento nei confronti dei clienti.
Tutto questo contribuirà a trasmettere un’immagine molto più professionale dell’azienda, rafforzando la percezione del valore del brand.
Qui ci riferiamo in particolare all’identità visiva, ovvero l’insieme di tutti gli elementi grafici. Il logo è sicuramente centrale, ma tutto il resto ruota attorno ad esso.
L’identità visiva dovrebbe essere rivista ogni tot anni, per restare al passo con i tempi. Spesso basta un leggero restyling del logo, una ridefinizione dei colori aziendali e dello stile delle immagini associate al brand.
Non bisogna temere il cambiamento: anche i grandi marchi lo fanno. Nel tempo hanno saputo evolvere la propria identità visiva. Un esempio? Microsoft Windows.
Questo errore va dall’avere un sito web poco curato, al non gestire in modo adeguato i profili social o, peggio ancora, ignorare le interazioni degli utenti.
Il sito web è spesso il primo punto di contatto tra l’azienda e il potenziale cliente: chi comunica meglio il proprio valore, spesso vince la sfida. Eppure, navigando online, si trovano ancora tantissimi siti disastrosi, anche di multinazionali che fatturano milioni ma che non investono nella propria immagine digitale. Non si tratta solo di acquisire nuovi clienti, ma anche di rispetto verso quelli già acquisiti.
Anche la presenza sui social è fondamentale, soprattutto se ci si rivolge al consumatore finale. È importante iscrivere l’azienda alle principali piattaforme social e curarle almeno un minimo: pubblicare contenuti, rispondere ai commenti, interagire con gli utenti.
Se non si ha tempo, si può sempre affidare la gestione dei social a un’agenzia di marketing digitale specializzata in community management.
Come già detto, l’identità aziendale deve essere coerente con i valori dell’azienda. Prima di definirla, è necessario stabilire le linee guida, ciò che si vuole comunicare e solo dopo avviare tutto il lavoro di costruzione dell’identità.
Vuoi che la tua azienda trasmetta eleganza e lusso? In questo caso, evita un linguaggio colloquiale e scegli uno stile più formale. Anche la palette di colori dovrà essere coerente: oro, nero, bianco, evitando tinte troppo accese o vistose.
Se invece vuoi comunicare un’atmosfera più informale, puoi osare con colori vivaci e contrasti. Anche nel linguaggio, scritto e parlato, puoi utilizzare termini più colloquiali, per dare un’immagine più “cool” e fresca.
Una Identità Aziendale solida deve essere documentata in un manuale. In questo documento vanno descritte tutte le regole da seguire per mantenere coerenza e uniformità.
Nel manuale di Identità Aziendale si definiscono il tono di voce, lo slogan, il lessico da utilizzare, ma anche le linee guida per la realizzazione di tutti i materiali grafici.
Dal punto di vista visivo, si stabiliscono le modalità di utilizzo del logo, le dimensioni minime, le aree di rispetto, le diverse applicazioni in base ai colori e così via.
Il manuale dovrebbe includere anche esempi pratici che aiutino a comprendere e applicare correttamente tutte le regole.
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