Ti sei mai chiesto come fare il salto e diventare un vero graphic designer, uno di quelli che viene persino pagato per il proprio lavoro? Se la risposta è sì, questo articolo fa proprio al caso tuo.
Ecco alcuni consigli fondamentali per riuscire a diventare un professionista del graphic design.
Prima di tutto, voglio chiarire alcuni punti.
È utile leggere le biografie dei grandi designer della storia, ma tieni presente una cosa: è facile, dopo aver superato mille difficoltà e aver raggiunto il successo, raccontare solo ciò che ci fa comodo mettere in luce.
Faccio quello che faceva Picasso ma non sfondo, come mai secondo te?
Le biografie sono storie filtrate dalla prospettiva di chi le scrive, quindi leggerai solo ciò che l’autore vuole raccontare, né più né meno.
Inoltre, ciò che ha funzionato per qualcuno non è una formula magica per tutti, soprattutto nel settore creativo.
Il mondo creativo è in continua evoluzione: ciò che ieri era avanguardia oggi può essere solo ordinario. Il successo nasce dalla combinazione tra creatività e il momento giusto.
Quindi, qualunque cosa tu legga, non prenderla come verità assoluta: puoi adattarla alla tua realtà e al tempo in cui vivi. Se la usi con intelligenza, la storia può insegnarti molto, ma non tutto.
Vediamo ora quali sono i modi più comuni per iniziare a lavorare come graphic designer.

Do per scontato che tu sia una persona creativa, capace di trovare soluzioni a tutto: il tuo curriculum non può essere il solito documento anonimo che si usa per lavorare in un supermercato.
Il lavoro è diverso e anche le aspettative lo sono, non può essere altrimenti.
Inizia a scrivere un curriculum pensato per il tuo target.
E chi è il tuo target? Sono persone che cercano creatività, qualcuno che sappia sorprendere e sia professionale.
Il tuo curriculum deve essere una dimostrazione concreta delle tue capacità: deve essere vincente, creativo.
Non ti darò le regole per creare un curriculum creativo, perché sei tu che devi metterci del tuo.

Devi essere presente online: un buon profilo Facebook per mostrare chi sei, un Instagram curato dove far vedere i tuoi lavori, un profilo LinkedIn professionale, ecc.
È fondamentale iniziare a costruire il tuo personal branding: anche come individuo, tutto questo rafforza la tua immagine e le tue competenze professionali.
Nessuno ti assumerà se non può scoprire qualcosa su di te e sul tuo lavoro, quindi dai alle persone quello che cercano.
Non essere troppo impostato: come già detto, non si aspettano da te un impiegato senza personalità.

Se il tuo obiettivo è essere assunto come graphic designer, non puoi lasciarti sfuggire nessuna occasione per arricchire il tuo portfolio.
All’inizio sarà difficile essere pagato per fare ciò che ami, quindi se hai l’opportunità, lavora gratuitamente: cerca una ONG o qualcosa di simile e offri il tuo contributo, fatti conoscere.
È una situazione vantaggiosa per tutti: loro ottengono ciò che cercano e tu fai crescere il tuo portfolio.
Le tue opportunità aumenteranno esponenzialmente e, se lavori bene, arriverà il giorno in cui potrai lasciare il volontariato e iniziare a farti pagare.

Come per qualsiasi altro lavoro, avere una rete di contatti è fondamentale per farsi conoscere.
La figura del lupo solitario può sembrare affascinante e comoda – fai quello che vuoi e non devi spiegazioni a nessuno – ma il gruppo sopravvive grazie alla forza della squadra.
Quindi dimentica i film di Jean-Claude Van Damme e trova la tua squadra in stile Avengers.
Il modo migliore per farlo è costruire una rete di amici sui social e partecipare a workshop e incontri di graphic designer nella tua zona.
Cerca bene: sicuramente ci sono eventi per creativi e imprenditori vicino a te. Lì troverai persone con i tuoi stessi obiettivi, potrai scambiare idee e consigli, imparare e farti conoscere.

Ok, sei creativo, hai talento e tutto il resto, ma come te la cavi con la comunicazione?
Chi si occupa di marketing e vendita lo sa bene: non basta avere un buon prodotto, bisogna anche saperlo vendere. Capisci dove voglio arrivare?
In qualsiasi modo tu preferisca, devi migliorare le tue capacità comunicative: impara a vendere te stesso e il tuo lavoro.
Ecco qualche consiglio:

Un punto semplice, ma spesso trascurato nella frenesia quotidiana: prima di iniziare qualsiasi percorso, devi sapere dove vuoi arrivare.
Disegna uno schema con il tuo obiettivo finale, segnati le tappe intermedie e come raggiungerle. Lungo il percorso incontrerai nuove sfide da integrare, ma sempre con lo sguardo puntato sulla meta.
Ricorda che non sei solo: ci sono centinaia di persone che vogliono la stessa cosa. Cosa sono disposti a fare per arrivarci? E tu, sei disposto a fare di più?

Non hai lavoro, giusto? Quindi il tuo tempo, in questo momento, non ha valore economico: hai tutto il tempo che vuoi e puoi sprecarlo lamentandoti perché non vieni pagato, oppure investirlo per mettere a frutto il tuo talento.
Ci sono tantissimi concorsi dove puoi mostrare la tua creatività come graphic designer.
Oltre a essere un ottimo allenamento per migliorare le tue competenze e non arrugginirti.
Non importa se vinci o perdi: ogni sconfitta è un passo verso la vittoria. Le sconfitte ti fanno crescere, le vittorie servono solo a gonfiare l’ego e a farti rilassare.

È una regola fondamentale per chi lavora nella creatività: un buon graphic designer non smette mai di crescere e imparare. Il giorno in cui smetti, inizi a invecchiare.
E se invecchi, i risultati saranno disastrosi: la morte professionale e il supermercato ti aspettano a braccia aperte.

Spero che questi piccoli consigli ti siano stati utili e ricorda:
Niente di ciò che hai letto ti garantisce il successo assoluto, ma ti garantisco il fallimento se non li metti in pratica.
Sono il minimo indispensabile che un buon graphic designer deve rispettare se vuole essere assunto e pagato per il proprio lavoro.
Analizziamo la tua situazione attuale e definiamo il prossimo passo.
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