Nel panorama attuale del graphic design e dell’identità visiva, pochi progetti raccontano l’evoluzione del branding di lusso con la stessa chiarezza della nuova immagine di Michael Hill Jewellers.
Il lavoro di Clemenger BBDO non solo rinnova una marca con oltre quarant’anni di storia, ma ridefinisce il modo in cui un’azienda può riscoprire le proprie radici e proiettarsi nel futuro con un linguaggio visivo elegante, moderno e profondamente emozionale.
Fondata nel 1979 a Whangārei, Nuova Zelanda, Michael Hill è stata per anni sinonimo di accessibilità e grande distribuzione. Tuttavia, decenni di strategie basate su sconti e promozioni avevano indebolito il suo valore simbolico.
La sfida per Clemenger BBDO era ambiziosa: trasformare una gioielleria percepita come “economica” in un brand aspirazionale capace di trasmettere artigianalità, autenticità ed eredità.
La risposta è stata un’operazione di rebranding a 360 gradi che ha unito strategia, design grafico ed esperienza di marca.
L’obiettivo: restituire romanticismo ed emozione al mondo della gioielleria, abbandonando l’approccio commerciale per abbracciare una narrazione di lusso consapevole.
Il progetto ha coinvolto ogni aspetto: dalla visual identity e il logo al restyling degli store fisici, del packaging e della comunicazione digitale.
Il nuovo racconto nasce da un’idea forte: ritornare alle origini.
Prima di diventare una catena internazionale, Michael e Christine Hill erano artigiani indipendenti, mossi da una passione autentica.
Questa radice, oscurata da anni di promozioni e saldi, è diventata il punto di partenza per il nuovo posizionamento.


Il concetto di “The Jewellers” racchiude questa essenza: un brand che onora la propria eredità senza rinunciare alla modernità.
Il design si fonda su valori come onestà dei materiali, eleganza funzionale e cura del dettaglio, tipici di un graphic design contemporaneo che comunica senza eccessi.
Il nuovo logo mantiene la riconoscibilità storica di Michael Hill, ma la reinterpreta con linee più pulite e proporzioni armoniose.
Il risultato è un marchio più leggero, che trasmette fiducia e raffinatezza senza perdere il legame con il passato.
Le tonalità neutre — avorio, argento, rosa cipria e nero carbone — evocano un lusso discreto, dove l’eleganza si fa notare senza clamore.


La tipografia customizzata è il cuore della coerenza visiva.
Il suo design bilancia geometria e calore, richiamando la precisione dell’arte orafa e, al tempo stesso, la dimensione umana del brand.
La direzione artistica delle fotografie, con Miranda Kerr protagonista, rafforza la componente emotiva del rebranding: immagini in luce naturale, texture morbide e un taglio editoriale che allontana Michael Hill dal retail tradizionale e la avvicina al mondo del fashion visual design.
Oltre al marchio, Clemenger BBDO ha sviluppato un sistema visivo integrato che si adatta a ogni touchpoint: dal packaging alle vetrine, dal sito web alla segnaletica interna.
La nuova identità non è solo un restyling, ma una vera architettura visiva che organizza l’esperienza utente attorno a una narrazione: il gioiello come simbolo di connessione e memoria.


Negli store fisici, l’interior design adotta un linguaggio materico sobrio e accogliente: superfici in marmo, metalli lucidi, illuminazione avvolgente.
Tutto è pensato per valorizzare il prodotto, trasformando lo spazio in un’estensione del brand.
Il design dell’esperienza (UX) si integra in modo naturale nell’ambiente fisico, così come negli spazi digitali.
Il sito Michael Hill riflette la stessa filosofia visiva: navigazione essenziale, tipografia leggibile, uso strategico del bianco e gerarchia informativa chiara.
Ogni elemento risponde a un principio di UX design minimalista dove l’esperienza prevale sull’ornamento.
Gli elementi interattivi sono discreti, i contrasti cromatici delicati e le animazioni misurate, rafforzando la percezione di un brand di graphic design premium.


Anche il percorso d’acquisto è stato ottimizzato per trasmettere esclusività: ogni fase dell’esperienza online viene vissuta come un rituale, non come una semplice transazione.
Questa attenzione al dettaglio è ciò che distingue un semplice restyling da un vero riposizionamento strategico.
La direzione fotografica, con una palette di toni caldi e composizioni emozionali, rafforza la narrazione di un brand umano, vicino e femminile.
Le immagini non si limitano a vendere gioielli: costruiscono aspirazione, fiducia e senso di appartenenza.


Lo storytelling visivo ruota attorno al concetto di “nuova era”.
Ogni immagine, ogni headline, ogni texture suggerisce rinnovamento, senza mai spezzare il filo della storia.
Questa sintesi tra tradizione e contemporaneità rende il progetto efficace non solo come comunicazione, ma come dichiarazione di intenti.
Il progetto ha ottenuto numerosi premi internazionali di graphic design e branding, tra cui:
Oltre ai riconoscimenti, la trasformazione del brand ha avuto un impatto concreto:
Michael Hill ha riconquistato quote di mercato e, soprattutto, prestigio.
Il pubblico ha smesso di associare il marchio agli sconti, iniziando a percepirlo come simbolo di qualità, sensibilità e design.



Il rebranding di Michael Hill dimostra come il graphic design contemporaneo possa essere uno strumento di trasformazione profonda, capace di cambiare percezioni, rilanciare aziende e creare connessioni emotive con nuovi pubblici.
Clemenger BBDO non ha semplicemente ridisegnato un logo: ha riscritto una storia, una relazione, un futuro.
In un contesto in cui molti brand inseguono l’attenzione immediata, Michael Hill sceglie la strada opposta: coerenza, emozione e purpose.
Ed è proprio questo che rende il progetto uno dei casi più significativi di graphic design 2026: un punto di riferimento per studi di design e aziende che vogliono evolvere senza perdere la propria identità.
Da Code Barcelona segnaliamo questo lavoro come esempio di come branding strategico e design visivo intelligente possano inaugurare una nuova era per i brand che hanno il coraggio di guardare al passato per andare avanti.
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